Fender Stratocaster

La prima Stratocaster su base commerciale è stata prodotta il 15 maggio 1954. Tra le Fender Stratocaster del 1954 è importante ricordare la "Hard-Tail" ovvero il primo prototipo della Stratocaster a ponte fisso, senza tremolo, progettato in circa 20 esemplari che divenne poi di serie in produzione limitata da fine marzo 1955.

Il successo della Stratocaster andò sempre crescendo, almeno fino alla fine degli anni '60, quando l'impatto della CBS, che acquistò la Fender il 5 gennaio del 1965[5], divenne evidente. Furono molte le modifiche che gradualmente vennero apportate dalla multinazionale sulla chitarra per velocizzarne la produttività a scapito spesso della qualità: il palettone, il corpo meno sagomato o il Tilt-neck con giunzione del manico a 3 viti. Ma di sicuro quelle che contribuirono in modo maggiormente al "declino" della Stratocaster furono l'utilizzo di un nuovo ponte scadente in metallo pressofuso e le nuove vernici in poliestere[2][4].

A tutt'oggi la Fender Stratocaster rappresenta grazie alle sue peculiarità un punto di riferimento nel sound delle chitarre elettriche grazie alle scelte di Leo Fender tutte orientate a favorire un suono più squillante, come i pick-up a bobina singola e l'utilizzo di legni che enfatizzano le sonorità acute, contrariamente ai suoni più bassi e profondi tipici delle chitarre Gibson. Questo orientamento verso sonorità più brillanti nacque comunque anni prima, quando Leo Fender nel 1948 creò la prima chitarra elettrica "solid body" di produzione industriale (alcuni esperimenti erano stati condotti da altri liutai, ma mai messi in vendita), ovvero la Fender Broadcaster, successivamente evolutasi nei modelli Esquire, a singolo pick-up e Telecaster a due pick-up.

Nel 2006, da una collaborazione tra Fender e la nota casa giapponese Roland, è infine nata la Stratocaster VG che unisce alla classica tecnica costruttiva dei modelli USA-made, la versatilità del sistema di sintesi Roland (suoni campionati di vari modelli Fender, accordature non tradizionali, effetto 12 corde) pilotata da un pick-up esafonico connesso ad una complessa parte elettronica alimentata da una batteria 9v. Esteticamente la si riconosce per la presenza di una quarta manopola, un led blu indicante l'accensione dello strumento ed il pick-up esafonico a ridosso del ponte.

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Gibson Les Paul

Nel 1950 alla direzione della Gibson venne nominato presidente Ted McCarty, proveniente dalla Wurlitzer Organ Company. Sotto la sua direzione la Gibson ebbe un notevole sviluppo nella produzione di modelli di chitarre solid bodysemiacustiche, trasformando la vecchia immagine dell'azienda, che durante la guerra era stata obbligata a produrre radar e altre apparecchiature belliche.

Il progetto "The Log" di Les Paul fu ripreso in considerazione e Les nel 1951, assieme a McCarty ed alcuni ingegneri, iniziò a lavorare ad un nuovo progetto che risultasse una sua evoluzione. La prima solid body della Gibson fu contemplata con specifiche ben definite. La cassa fu realizzata con una tavola di mogano accoppiata ad un top di acero, che nella produzione di serie fu "scolpito" ad imitazione della tavola armonica dei violini. La bombatura aveva fini non solo estetici, ma anche commerciali: la Fender, priva dei macchinari di fresa copiativa necessari per la sua produzione, non era in grado di riprodurla[2].

Il manico, anch'esso di mogano, era incollato al corpo nello stile Gibson, al contrario dei modelli Fender, il cui manico è avvitato al corpo. Il suo diapason di 62,9 cm, rispetto a quello di 64,8 cm della Fender, rendeva le corde più morbide e la vibrazione più "corposa". Il prototipo Gibson montava due pick-up single coil P-90 con 4 potenziometri (2 volumi e 2 toni) e un fermacorde/ponte (trapeze/tailpiece) costituito da un trapezio collegato al reggicinghia. Le corde erano attaccate direttamente al ponte posto all'estremo del trapezio, senza alcun angolo di attacco, il che si rifletteva sul sustain.

Il prototipo fu modificato quando fu brevettato un nuovo ponte (invenzione di Les Paul brevettata da McCarty): ora le corde erano fissate al ponte e compivano un giro su un albero centrale, fornendo un maggior sustain. Si decise di chiamare la chitarra «Les Paul» e da quel giorno il chitarrista e l'azienda furono legati da quella firma leggendaria sulla paletta.
La Gibson Les Paul venne lanciata nel 1952 e costava 210 $ contro i 190 $ della Broadcaster. Le royalties di Les Paul su questo modello furono del 5% per cinque anni

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Fender Telecaster

La Fender Telecaster è una chitarra con due pick-up single coil controllati da un selettore a 3 posizioni[7], da un potenziometro di volume e un controllo del tono[8]. Il corpo, in legno massiccio privo di cassa armonica (solid body), annulla completamente le risonanze indesiderate e aumenta il sustain delle corde. Il ponte è fisso, con le corde inserite al di sotto di esso. Il manico, normalmente in acero con tastiera in acero o palissandro, è avvitato al corpo.

La Telecaster è una chitarra versatile: può passare dai suoni di una steel guitar fino ai toni caldi di una chitarra blues, mantenendo tuttavia un suono proprio, riconoscibile, che la distingue in ogni situazione. Anche oggi la semplicità dello strumento lo fa prediligere a molti musicisti countryblues e rock

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